Il Turista casuale scopre il contemporaneo: Demis Martinelli

Ci sono dei luoghi che parlano più di altri delle persone che lo hanno abitato o lo abitano ancora oggi, siano essi andati via e tornati o partiti definitivamente. Bisogna saper cogliere le spie di queste presenze e Soncino è piena dei segnali di Demis Martinelli, artista interessantissimo che con le sue opere racconta tanto del suo essere prima di tutto come uomo e poi come artista.

Nato nel 1977, apprende l’arte della lavorazione del ferro da suo padre Valerio e la utilizza come forma espressiva a tutto tondo. Questa ricerca lo porta nel 2001 ad organizzare la Biennale d’Arte di Soncino e successivamente, grazie all’aiuto dell’amico Luca Bray, l’attività artistica si sposta in Spagna, esponendo sia a Madrid che a Barcellona. Nel 2004 Demis ritorna a Soncino, dove con il fratello Eros continua il lavoro iniziato dal padre e continua anche la sua ricerca artistica, che lo porta in giro per il mondo.

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La scultura è l’espressione più congeniale dell’artista e il ferro battuto magistralmente perde la sua pesantezza per piegarsi alla volontà dello scultore, che fa di esso quello che vuole. Demis si pone come IO critico, punto di vista da cui osservare la società, la politica e i suoi cambiamenti che nel bene e nel male influenzano tutti noi. La materia scelta viene esaltata e può essere statica, come le fini reti metalliche che ingabbiano altri oggetti, o estremamente dinamica, ricordando le fattezze di un albero con i rami mossi dal vento.

L’arte di Demis è mossa da principi di eguaglianza, cooperazione e libertà e quest’ultima si esprime pienamente nella Serie delle Polaroid. Non semplici fotografie destinate a ritrarre e ricordare l’attimo, ma a fissare un momento preciso grazie alla scrittura emozionale. La società ingabbia la donna ma le polaroid le rendono libere di esprimere la propria sessualità senza la paura del giudizio altrui, libere nella propria intimità di lasciarsi andare senza pudore.

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Per chi volesse ammirare il lavoro di Demis, il suo profilo Instagram è un’interessante vetrina della sua ricerca artistica; per chi volesse approfondire l’ analisi critica della sua opera ecco di seguito Emozioni istantanee e Elasticamente.

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Pubblicato da Roberta Lilliu

Il Vademecum del turista casuale nasce da un' idea di Roberta Lilliu, storica dell'arte. Dopo aver concluso i suoi studi e avendo constatato che quello che la incuriosiva era ancora tantissimo, ha deciso di continuare a studiare in modo irregolare. Attualmente collabora con la Proloco di Soncino e la Terza Università della CGIL di Bergamo, ha collaborato con il Castello di Malpaga e la rivista Valle dell'Oglio Magazine